La Grecia fuori dall’Euro, è un fatto ormai noto. Difficilmente ci saranno sorprese sulla questione. La crisi greca è arrivata a un tale punto di non ritorno che la permanenza della Grecia nella moneta unica appare sempre più un finale fantascientifico. In Gran Bretagna già ci si prepara a stampare le nuove dracma, che saranno [...]
Non posso che rimanere basito e costernato dalla presa per il culo degli indiani e della passività del Governo italiano che in questi quattro mesi ha solo chiacchierato, senza fare realmente nulla per i nostri ragazzi reclusi illegittimamente in India, paese terzomondista con armi nucleari al seguito. Ma è chiaro che il cane abbia più [...]
Continue reading …In Grecia ormai è il caos. Un caos che lascia poche speranze per il paese ellenico di uscire dalla profonda crisi in cui è caduto senza passare per le forche caudine del default e dell’uscita dall’euro. Lo spread greco è stellare: 2878 punti, con un tasso di rendimento dei titoli pubblici tedeschi pari al 30,23% [...]
Continue reading …Tante volte ho scritto in questi ultimi mesi di Europa, spread, bolla speculativa, Grecia in default, Italia sotto scacco, e ogni volta ho messo al centro dei nostri guai le potenti oligarchie speculative e la Germania. E badate, certe cose non sono dette così, tanto per dire. Tanti sono gli indizi che lo fanno pensare. [...]
Continue reading …Poi vincono i grillini. Poi i grillini — peraltro nemmeno loro così innocenti sui soldi pubblici — arrivano al 10% dei consensi. Poi la gente non ha ragione di incazzarsi maledettamente con questo truppone politico che crede seriamente di prenderla per il sedere. Eppure a quanto si è visto oggi in aula, 15 maggio 2012, le [...]
Continue reading …Sono già pronti i sigari, i pasti caldi e le dependance per i clandestini. Del resto sono persone che provengono da zone difficili, climi caldi, guerre appena terminate. Sono senza un soldo e sono disperati. Eppure, ciononostante riescono a “pagarsi” un viaggio nelle nostre coste, alla ricerca di una fortuna che noi italiani non possediamo [...]
Continue reading …L’intervista è rilasciata al Fatto Quotidiano, ed è di quelle che scottano, poiché conferma quanto ho avuto modo di scrivere nel mio precedente post che trattava l’Euroinganno, visto che l’intervistato è Vincenzo Visco, all’epoca dell’ingresso dell’Italia nell’euro il nostro Ministro delle Finanze con il Governo Prodi. Governo – ricordo – che introdusse la famigerata eurotassa. Ebbene, il [...]
Continue reading …Tutta da ridere la parabola di Fini. Se è vero che il PDL e il Cavaliere non possono gioire, è anche vero che il traditore per eccellenza del centrodestra non può dire di aver realizzato il suo strambo proposito: proporsi come una nuova destra (dove?) in un’ottica di superamento del Popolo delle Libertà. Di destra, [...]
Continue reading …In verità, come spesso ho certificato nel mio blog, il PDL è morto già da un pezzo. Forse le prime avvisaglie risalgono proprio al Predellino, a quell’illusione berlusconiana che ci ha indotti a credere che davvero fosse possibile creare una casa comune degli ex missini, dei liberali e dei cattolici, uniti intorno a dei valori [...]
Continue reading …Leggendo l’incipit dell’articolo apparso su Imola Oggi, la domanda che mi sono posto è questa: a che pro? Per quale motivo Prodi e Ciampi premettero affinché l’Italia entrasse nell’euro? La risposta non la conosco, e se debbo essere sincero non ho voglia di inoltrarmi nella selva oscura del complottismo europeista. Posso però rispondere alla domanda [...]
Continue reading …Mentre nelle prime pagine dei giornali, in bella vista, si dà risalto alle elezioni francesi e alle amministrative italiane, nell’assoluto silenzio dei media, si è svolto in Sardegna un referendum… anzi dieci referendum “rivoluzionari” che dovranno cambiare o cambieranno volto alla regione. Parlo dei referendum “anticasta”, il cui scopo era ed è quello di abolire [...]
Continue reading …Lo premetto con forza: non sono un economista e non sono un esperto in finanza e investimenti. Dunque quanto appresso andrò a spiegarvi molto sinteticamente non rientra nelle mie conoscenze consolidate, ma è frutto di una lettura più o meno approfondita di diverse fonti sul signoraggio. Perciò fin da ora chiedo venia se nel mio [...]
Continue reading …Sarebbe una notizia col botto questa, se non fosse che viviamo in un paese dove ancora la cappa culturale comunista persiste, seppure più diradata e più sottile. Lo sarebbe anche se arrivassero ulteriori conferme all’ipotesi prospettata nel titolo. La verità è che ancora il “mistero” è tutto da chiarire, ma già possono essere offerti una [...]
Continue reading …Robe dell’altro mondo verrebbe da dire, ma ormai l’Italia è già un altro mondo rispetto al resto del pianeta. Sono certo che gli stranieri ci guardano con tanta compassione (poverini quanto sono sfigati) e con la giusta dose di scongiuri per non essere nati in Italia e non dover avere a che fare la politica [...]
Continue reading …Il titolo è un po’ particolare. Quando l’Africa era un continente civile, mi fa pensare a un libro. In realtà è la presa d’atto di una verità. L’Africa fintanto che l’estremismo islamico non ha preso il sopravvento (dal nord) era un continente più o meno civile. Sì, è vero, c’era povertà, ed è altrettanto vero [...]
Continue reading …Il partito berlusconiano, via via che passa il tempo, diventa sempre più un partito dove regna l’incoerenza. Seppure, onestamente, credo non sia vera incoerenza, bensì assenza totale di identità culturale e politica; vuoto etico e scarso rispetto per il proprio elettorato di riferimento, fatto di piccoli imprenditori, artigiani, commercianti e persino dipendenti pubblici e privati. [...]
Continue reading …Personalmente non sto certo dalla parte di Grillo (che tempo fa chiamai il ricco tribuno). Non potrei mai essere dalla parte di qualcuno che urla, straurla, vende i cd dei suoi spettacoli, e non propone null’altro che l’annientamento del sistema attuale, come un telepredicatore qualsiasi in una tv regionale. Non potrei, in altre parole, essere [...]
Continue reading …Il problema del 25 aprile è che non è una vera festa di liberazione, perché non siamo mai stati liberati. La verità è che il 25 aprile è una grossa e banale festa dell’Unità, in cui trionfa semplicemente la retorica comunista; una retorica stucchevole, dura a morire nel nostro paese (maledetto comunismo!), nonostante abbia ricevuto [...]
Continue reading …In un paese normale — dico un paese normale — Morosini, il calciatore stroncato da un collasso cardiaco, sarebbe stato pianto in silenzio, magari con un passaggio televisivo e cartaceo che ne ricordasse la memoria. Ma senza grande risonanza, né dirette strappalacrime o concerti musicali in chiesa, perché il funerale di una persona non è [...]
Continue reading …La croce ha nemici ovunque. Prima di tutto li ha nei paesi dove la Cristianità è virtualmente dominante e fa parte integrante della cultura del popolo. Parlo dell’Europa (e in particolare dell’Italia), nella quale, con la scusa della laicizzazione delle istituzioni, ogni occasione è buona per andare addosso alla Chiesa, denigrarla e offenderla. Soprattutto criminalizzarla. [...]
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