In Iran, nel secondo turno delle elezioni legislative, il partito del presidente iraniano Mahmoud Amadinejad è stato sconfitto da quello del suo principale rivale, la guida suprema religiosa Ali Khamenei, leader del partito conservatore.

Il primo turno elettorale si era tenuto in marzo e già allora vi erano state avvisaglie della sconfitta. Adesso il successo dei conservatori è completo. Ahmadinejad ha ottenuto un buon risultato solo nella capitale Teheran, ottenendo 9 dei 16 seggi disponibili.
La vittoria di Khamenei potrebbe significare un ritorno al regime islamico fondamentalista. Oggi non resta nulla dell’ondata democratica del passato recente. Da oltre un anno i leader dell’opposizione, Mir Hossein Moussavi e Mehdi Karroubi sono agli arresti domiciliari, mentre l’ex presidente Mohamed Khatami, un tempo assai popolare tra i giovani, ha perso ogni peso politico.